Ipoacusia Infantile e apparecchi acustici
L’Ipoacusia Infantile è un disturbo uditivo che non permette al [...]
L’Ipoacusia Infantile è un disturbo uditivo che non permette al [...]
Gli apparecchi acustici endoauricolari offrono la massima discrezione, si adattano perfettamente nel condotto uditivo, e hanno un piccolo filo di estrazione sottile e trasparente per mettere una facile estrazione dell’apparecchio. Questo tipo di apparecchio acustico, detto anche IIC è utile per le persone con una ipoacusia da lieve a grave. Questa tipologia di apparecchi sfrutta ovviamente “l’intelligenza artificiale”, sono infatti apparecchi acustici digitali che trasformano il suono in informazioni elettroniche. Solo i segnali significativi vengono amplificati e trasmessi, la rumorosità di fondo viene annullata e permette di sentire bene anche in ambienti con forti rumori. Non solo, anche la comprensione del suono è più nitida a permette una facile intelligibilità del parlato.
Perdita uditiva: a soffrirne sono già 1,5 miliardi persone. Il numero di persone che attualmente “convive” con una perdita uditiva è inaccettabile, più dell’80% di coloro che soffrono di una particolare forma di ipoacusia, non fa nulla per risolvere il problema. Questo scaturisce dalla paura, dalla difficoltà nell'accettare "la malattia", o per i pregiudizi (dettati dall'ignoranza) sociali che spesso si possono incontrare.
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Calo dell'udito durante la pandemia, è una priorità? Si, perché con il distanziamento, l'isolamento, la DAD, lo smart working e tutte le attività che adesso non si svolgono più in "presenza", hanno evidenziato quanto un buon udito sia fondamentale per il mantenimento delle interazioni sociali.
La frequenza del suono (che può essere acuta o grave) viene misurata in Hertz (Hz) e l'intensità in decibels (dB). Prendendo in considerazione una persona normoudente, il campo dinamico del suo udito ha inizio da una frequenza di circa 20 Hz, valore che all'incirca corrisponde al suono più grave emesso da un organo a canne. Mentre la frequenza più acuta che può essere percepita senza superare la soglia del fastidio è 20.000Hz. Sebbene l'intervallo tra 20 to 20.000Hz costituisce i limiti assoluti dell'udito umano, il nostro udito risulta più sensibile all'interno dell'intervallo di frequenza racchiuso tra i 2.000 - 5.000 Hz.
Misurazione dell'udito: ci permette di analizzare la soglia della perdita uditiva ci ciascun paziente. La perdita uditiva non è un problema che riguarda solo le persone sopra i 60' anni di età, non tutti sono consapevoli che l’età non è l’unico fattore che può incidere sulla possibilità di distinguere chiaramente i suoni. Anche in età giovanile, traumi, infezioni dell’orecchio, malformazioni o esposizione continuativa a rumori forti ad esempio per cause professionali possono provocare l'abbassamenti dell’udito.
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